“GIRO DI BOA”, TORNA AL CLUB IL PROGETTO DEL WONDERFUL SAILING TEAM PER LA RIPARTENZA DOPO IL TUMORE AL SENO

“GIRO DI BOA”, TORNA AL CLUB IL PROGETTO DEL WONDERFUL SAILING TEAM PER LA RIPARTENZA DOPO IL TUMORE AL SENO

Civitanova Marche, 5 giugno 2026. Dopo il successo della prima edizione dello scorso ottobre, torna a Civitanova Marche  il progetto “Giro di Boa”, l’iniziativa che utilizza la vela come strumento di supporto, condivisione e rinascita per le donne che hanno affrontato un percorso oncologico. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Wonderful Sailing Team e il Comitato A.N.D.O.S. Milano OdV (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), con il prezioso sostegno del Club Vela Portocivitanova (CVP), che mette a disposizione il corso di vela e gli spazi della propria struttura. L’iniziativa che beneficia del patrocinio dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi delle Marche è stata presentata oggi pomeriggio nella club house del sodalizio rosso-blu.

Quest’anno il progetto si articolerà in due tranche, il 6 e 7 giugno e il 25 e 27 settembre, donne con un passato da pazienti oncologiche, si ritroveranno al Club Vela assieme al resto del Team e parteciperanno a un corso gratuito di vela d’altura, promuovendo attivamente la loro “rinascita”. Le ragazze saranno coinvolte in attività teoriche e pratiche e prenderanno parte alla regata conclusiva delle veleggiate sociali CVP, iniziativa tramite la quale il Club stimola soci e crocieristi a vivere le proprie imbarcazioni tutto l’anno, assaporando l’ebbrezza della competizione.

Secondo la dott.ssa Daniela Bossi, chirurgo senologo e componente del Comitato A.N.D.O.S. Milano OdV, «Giro di Boa nasce dal desiderio di offrire alle donne che hanno affrontato un tumore al seno un’esperienza capace di favorire condivisione, cambiamento e fiducia nel futuro. La vela rappresenta una straordinaria metafora della vita: insegna ad affrontare il vento, ad adattarsi alle condizioni che cambiano e a trovare nuove rotte. Il nostro auspicio è che questo progetto continui a crescere e possa coinvolgere sempre più donne e sempre più realtà A.N.D.O.S. sul territorio nazionale». Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Netti, VicePresidente CVP, che ha sottolineato la capacita della vela di diffondere valori ed esempi di vita, e il Vicesindaco di Civitanova Marche, Claudio Morresi, che ha ribadito l’ammirazione e la vicinanza dell’Amministrazione Comunale.

Ringrazio A.N.D.O.S. per aver coinvolto nuovamente il Club Vela Portocivitanova in questa partnership – ha dichiarato Andrea Netti, VicePresidente CVP – la sensibilizzazione sulle patologie oncologiche femminili e in generale sulla prevenzione è un tema delicato su cui lo sport, in particolare la vela con i suoi valori, può fare tanto.” 
Dello stesso avviso il Vicesindaco di Civitanova Marche,Claudio Morresi, che ha rimarcato l’importanza per l’amministrazione comunale di far sentire la vicinanza alle associazioni e società sportive che si impegnano per sottolineare attraverso lo sport i valori importanti della vita.

L’iniziativa è resa possibile grazie all’impegno organizzativo di Valentina Stronati, istruttrice federale del CVP, di Laura Bartolini fondatrice e ideatrice del progetto e della psicologa Serena Peroni, che accompagneranno le partecipanti in un percorso capace di integrare esperienza sportiva, sostegno relazionale e valorizzazione delle risorse personali.

Le “aspiranti veliste” saranno ospitate a bordo dell’imbarcazione dell’armatore Valfredo Marsili, che continua a sostenere con generosità le attività promosse dal Wonderful Sailing Team. Si tratta di un gruppo di veliste che condivide l’esperienza della navigazione e della competizione con l’obiettivo di favorire  l’empowerment femminile attraverso condivisione e solidarietà  e indirizzare lo sguardo dell’attenzione pubblica  verso i temi della  rinascita e resilienza  dopo eventi traumatici quali malattie, discriminazioni e violenze.   Il progetto si propone di offrire un’esperienza di navigazione a vela come metafora di vita e un percorso per accoglierne la sua complessità, intendendo la felicità non come un traguardo, ma come uno stile di vita fatto di esplorazione e accettazione.